Con lo sguardo rivolto al SUD.

Comunicato di chiusura su Violenza sulle Donne

Comunicato di chiusura su Convegno Donne | 2 Ott

“Giustizia, prevenzione, risorse: politiche integrate per contrastare la violenza sulle donne.”

I SUD DEL MONDO “GRANDE RISCONTRO E PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO SULLA VIOLENZA SULLE DONNE”. TORCHIA “SERVE IL COINVOLGIMENTO DI TUTTI GLI OPERATORI E GLI ORGANISMI. IL PERICOLO MAGGIORE È ABBASSARE LA GUARDIA”

Una grande partecipazione e una serie di temi che saranno oggetto di iniziative sociali e culturali e di proposte per una sensibilizzazione ancora più incisiva. È questo il risultato ottenuto dal convegno sul tema della violenza sulle donne organizzato da I Sud del mondo e che rappresenta solo una prima tappa della riflessione avviata. Per Pompeo Torchia, presidente de I Sud del mondo “il fenomeno della violenza di genere non può che essere contrastato attraverso il pieno coinvolgimento di tutti, nella consapevolezza delle mille sfaccettature che esso presenta e della necessità di un approccio multilaterale. Occorre il pieno coinvolgimento di associazioni, istituzioni, gente che pratica il diritto e la politica. Necessaria l’adozione di buone pratiche per cercare di risolvere la problematica in modo efficace“.
Al centro del convegno dal titolo “Giustizia, prevenzione, risorse: politiche integrate per contrastare la violenza sulle donne“, tenutosi all’interno dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato. “Nostro obiettivo è quello di far dialogare aree diverse dello Stato, da quella sociale a quella economico-giuridica, allo scopo di affrontare il tema nella sua interezza”. Molti gli spunti che i relatori intervenuti svilupperanno nelle prossime settimane con l’obiettivo di stilare una piattaforma comune che I Sud del Mondo metterà a disposizione del Legislatore.

Per Giuseppe Galati, responsabile scientifico de I Sud del Mondo, “è emersa in modo unanime l’inderogabilità di un approccio culturale e formativo, al fine di mantenere nel tempo alta l’attenzione che non può ridestarsi solo in presenza di episodi drammatici. Un approccio culturale che sia precondizione di provvedimenti normativi in grado di seguire l’evoluzione del fenomeno per contrastarlo e reprimerlo“.

Per Maria Stella Gelmini, senatrice di Noi Moderati “E’ importante trovare il coraggio di denunciare e ora quello che conta è aggiornare la normativa per fare in modo che fatti come questi non accadano più. I reati già presenti nel codice non bastano, siamo di fronte a una fattispecie completamente nuova. Come Noi moderati stavamo già lavorando su questo argomento che ci sembrava necessario regolare, poi c’è stato il caso del sito delle mogli, poi il sito Phica.eu. Ora intervenire è urgente, a partire dall’anonimato. Basta leoni da tastiera. Chi consulta la rete può avere accesso libero ma se si pubblica un contenuto bisogna assumersene la responsabilità, quindi deve poter essere individuato con nome e cognome. Nessuno sconto anche per chi si limita a pubblicare commenti volgari, sessisti e violenti. La libertà di opinione non può essere una giungla. E poi va introdotta una responsabilità civile e penale anche da parte delle piattaforme. Inoltre, a quanto sembra – aggiunge Gelmini – si pretende anche che le vittime che chiedono la rimozione delle loro immagini debbano versare una somma di denaro. Questo è inaccettabile, tali comportamenti rientrano nella categoria penale dell’estorsione e non del pagamento di un servizio aggiuntivo. La rimozione dei contenuti deve essere sempre gratuita in particolar modo quando si configuri la possibilità di un reato. Infine bisogna rendere individuabili le immagini realizzate con l’intelligenza artificiale, anche questo va precisato nella nuova normativa”.

Diversi i contributi dei relatori che I Sud del Mondo ha acquisito e che rappresentano solo un primo passo verso l’elaborazione di una proposta unitaria che verrà condivisa e sottoposta all’attenzione della politica. Tra i relatori del convegno, che è stato moderato da Raffaele Barberio direttore di Italia Futura, il senatore Mario Borghese, la senatrice Mariastella Gelmini, il procuratore aggiunto di Latina Luigia Spinelli, Franco Fiumara giudice del Foro criminale argentino, Antonio Iachini consigliere generale per gli italiani all’estero del Venezuela, Paola Restaino avvocato cassazionista e della Rota Romana e legale del Telefono Rosa, Olga Cola, presidente di Women Care Association, Gian Ettore Gassani presidente dell’AMI (associazione avvocati matrimonialisti italiani), Nicola Calandrini, presidente della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica.