03 Ott Comunicato Missione New York 2026 | 9-13 Ott
SABATO 3 OTTOBRE 2026
I SUD DEL MONDO A NEW YORK: CULTURA, RADICI, MADE IN ITALY E DIPLOMAZIA CULTURALE AL CENTRO DELLA MISSIONE INTERNAZIONALE.
Dall’11 al 13 ottobre l’Associazione I Sud del Mondo ETS sarà protagonista a New York di una serie di iniziative dedicate alla valorizzazione del Mezzogiorno, delle comunità italiane all’estero e delle eccellenze del Made in Italy. Tra gli appuntamenti: la presentazione del libro “Donne del Sud”, l’anteprima del progetto “Radici Connesse”, la partecipazione alle celebrazioni del Columbus Day, la consegna del Premio Internazionale I Sud del Mondo e l’iniziativa al Consolato Generale d’Italia dedicata alle “Forme del Made in Italy”.
New York, ottobre 2026 – Cultura, identità, internazionalizzazione, promozione sociale, diplomazia culturale e sviluppo delle comunità. Sono questi i principali assi della Missione New York 2026 dell’Associazione I Sud del Mondo ETS, in programma in occasione delle celebrazioni del Columbus Day.
Una presenza articolata nella città di New York che vuole andare oltre la dimensione celebrativa per costruire occasioni concrete di incontro e dialogo tra l’Italia, il Mezzogiorno e le comunità italiane e italoamericane, valorizzando quel patrimonio di relazioni, esperienze, professionalità e storie che continua a legare il nostro Paese alle sue comunità nel mondo.
La missione rappresenta pienamente la visione che ispira l’attività dell’Associazione: fare del Sud non soltanto un luogo geografico, ma uno spazio di relazioni, cultura e progettualità capace di dialogare con il mondo.
In questa prospettiva, New York diventa un luogo privilegiato nel quale intrecciare memoria e futuro, appartenenza e innovazione, cultura e sviluppo, facendo delle radici italiane uno strumento contemporaneo di cooperazione e di crescita.
11 OTTOBRE – “DONNE DEL SUD” E L’ANTEPRIMA DI “RADICI CONNESSE”
Il primo importante appuntamento della missione si svolgerà domenica 11 ottobre presso Piazza Italia a New York, con un’iniziativa dedicata alle storie, alle radici e alle nuove forme di relazione tra il Mezzogiorno e le comunità italiane nel mondo.
Al centro dell’incontro la presentazione del libro “Donne del Sud”, di Pino Nano, con prefazione del Presidente dell’Associazione I Sud del Mondo ETS Pompeo Torchia.
Attraverso le storie di venticinque donne, il volume racconta esperienze, percorsi professionali e umani, capacità e talento, offrendo un’immagine del Mezzogiorno lontana dagli stereotipi e capace di restituire il valore di donne che, partendo dal Sud o mantenendo con esso un legame profondo, hanno costruito esperienze significative in Italia e nel mondo.
Nella stessa giornata sarà presentato in anteprima “Radici Connesse”, il progetto dell’Associazione dedicato al turismo delle radici e alla costruzione di un nuovo rapporto tra i territori del Sud e le grandi comunità italiane all’estero.
Il progetto parte inizialmente da Calabria e Sicilia e dai piccoli borghi, con l’obiettivo di creare una rete capace di mettere in relazione territori, memoria, storie familiari e nuove generazioni di italiani nel mondo.
Borghi, testimonianze, video-interviste, memoria delle comunità, percorsi territoriali e figure di riferimento della diaspora confluiranno progressivamente in un ecosistema digitale e culturale attraverso il quale chi vive all’estero potrà non soltanto riscoprire i luoghi delle proprie origini, ma ricostruire un rapporto vivo e contemporaneo con essi.
“Radici Connesse” vuole trasformare la memoria in relazione e la relazione in opportunità di sviluppo, facendo del turismo delle radici uno strumento di rigenerazione culturale, sociale ed economica dei territori.
12 OTTOBRE – LA COMUNITÀ ITALIANA E IL COLUMBUS DAY
La missione proseguirà lunedì 12 ottobre, con la partecipazione dell’Associazione alle celebrazioni del Columbus Day, uno dei momenti più evocativi e rappresentativi per la comunità italiana e italoamericana di New York.
La presenza dell’Associazione vuole assumere soprattutto un valore simbolico: testimoniare la continuità di un legame che attraversa generazioni e oceani e riaffermare il ruolo delle comunità italiane all’estero quali interlocutori fondamentali per la promozione dell’Italia e del Mezzogiorno nel mondo.
Le radici, in questa prospettiva, non rappresentano soltanto il ricordo di ciò che è stato, ma possono diventare un patrimonio sul quale costruire nuove relazioni culturali, sociali ed economiche.
Nella serata del 12 ottobre, l’Associazione parteciperà inoltre al Gala dell’Associazione Culturale Italiana di New York, guidata dal Cav. Tony Di Piazza, importante occasione di incontro con la comunità italiana e italoamericana.
Nel corso della serata saranno consegnati i riconoscimenti del “Premio Internazionale I Sud del Mondo”, istituito per valorizzare personalità che, attraverso il proprio percorso istituzionale, professionale, culturale o sociale, abbiano contribuito a rafforzare il dialogo tra territori, comunità e Paesi.
Il riconoscimento sarà conferito all’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, per il suo percorso istituzionale e diplomatico al servizio dell’Italia e della cooperazione internazionale.
Il Premio sarà inoltre conferito al Cav. Tony Di Piazza, per il suo lungo impegno nella valorizzazione dell’italianità, nel rafforzamento della comunità italiana negli Stati Uniti e nella costruzione di relazioni tra l’Italia e gli italiani d’America.
13 OTTOBRE –AL CONSOLATO GENERALE D’ITALIA LE “FORME DEL MADE IN ITALY”
A concludere il programma sarà, martedì 13 ottobre, l’iniziativa presso il Consolato Generale d’Italia a New York, dedicata alle “Forme del Made in Italy”.
Un appuntamento pensato per raccontare il Made in Italy attraverso le persone, la creatività, la tradizione artigianale e quella capacità di trasformare il sapere e l’identità dei territori in produzioni riconoscibili a livello internazionale.
Protagonisti saranno due espressioni dell’eccellenza del Mezzogiorno: il Maestro orafo Michele Affidato, con un percorso dedicato all’arte orafa e alla sacralità, e Maurizio Talarico, espressione della creatività tessile e sartoriale italiana.
Due storie differenti accomunate dalla capacità di partire dal patrimonio culturale e artigianale del Sud per costruire esperienze imprenditoriali e creative capaci di parlare un linguaggio internazionale.
L’iniziativa intende così proporre una lettura del Made in Italy che vada oltre il prodotto: dietro ogni eccellenza ci sono territori, persone, saperi tramandati, creatività, capacità imprenditoriale e identità culturale.
UNA MISSIONE, UNA VISIONE: COLLEGARE I SUD AL MONDO
La Missione New York 2026 rappresenta quindi un ulteriore passaggio nel percorso di internazionalizzazione portato avanti dall’Associazione I Sud del Mondo ETS, presieduta da Pompeo Torchia, con l’On. Giuseppe Galati quale Responsabile Scientifico.
Dalla cultura al turismo delle radici, dall’artigianato alla promozione sociale, dal rapporto con le comunità italiane all’estero alla valorizzazione delle eccellenze, le diverse iniziative rispondono a una medesima visione: costruire ponti tra il Sud e il mondo.
L’obiettivo è contribuire a una moderna forma di diplomazia culturale e sociale, nella quale associazioni, istituzioni, imprese, professionisti e comunità possano concorrere alla costruzione di reti internazionali stabili.
Il Mezzogiorno dispone di un patrimonio straordinario fatto di cultura, creatività, competenze, borghi, tradizioni e capitale umano. A questo patrimonio si aggiunge quello, altrettanto importante, costituito dai milioni di italiani e discendenti di italiani che vivono nel mondo e che continuano a riconoscere nell’Italia e nei territori di origine una parte fondamentale della propria identità.
Mettere in connessione questi due patrimoni significa trasformare le radici in futuro.
È questo il senso più profondo della presenza de I Sud del Mondo a New York: raccontare il Sud attraverso le sue eccellenze, custodirne la memoria, rafforzare il rapporto con le comunità italiane all’estero e, soprattutto, costruire nuove occasioni di collaborazione, conoscenza e sviluppo.
Perché le radici acquistano ancora più valore quando diventano relazioni, opportunità e futuro condiviso.
