I Sud del Mondo, il Convegno “E-Health Innovazione e Sviluppo” per discutere del divario sanitario tra Nord e Sud Italia

Il presidente dell’Associazione Torchia: “La digitalizzazione della sanità è un’opportunità per una proposta equa, moderna e interconnessa”

Si è svolto lo scorso 12 febbraio il convegno “E-Health: Innovazione e Sviluppo”, organizzato dall’Associazione I Sud del Mondo. 

L’evento, che ha avuto luogo presso la Sala Gonfalone del Palazzo Pirelli a Milano, ha avuto come focus le nuove frontiere della tecnologia applicata alla sanità per ridurre il divario tra le Regioni del Nord e del Sud Italia. 

I relatori e i temi del Convegno “E-Health: Innovazione e Sviluppo”

L’apertura dei lavori è stata a cura di Pompeo Torchia, presidente dell’Associazione I Sud del Mondo Ets e  Giuseppe Galati,  Responsabile Scientifico di Progetto – dell’Associazione I Sud del Mondo Ets.

“Il convegno sulla Sanità Digitale – spiega Pompeo Torchia,  presidente dell’Associazione I Sud del Mondo –  si incastra in una nostra macro iniziativa che abbiamo contestualizzato e definito come “Sviluppo del Mediterraneo”. Vogliamo dare il nostro apporto al bisogno di conoscenza della società civile su temi dirimenti e di forte impatto sociale e fornire attraverso i nostri seminari un supporto tecnico, specifico e contenutistico alle aree più svantaggiate. Questo convegno, ad esempio, ci ha dato la possibilità di effettuare un monitoraggio nel campo sanità digitale, per mettere a confronto il gap tra regioni e cercare di capire quali siano le buon pratiche da implementare per migliorare questa discrasia”.

Giuseppe Galati, Responsabile Scientifico del Progetto – dell’Associazione I Sud del Mondo Ets ha fornito una serie di dati per mettere in evidenza il divario nel comparto sanitario tra le regioni del sud e quelle del nord e la necessità di “educare” gli operatori sanitari e i cittadini alla digitalizzazione sanitaria, in modo da ridurre le differenze tra le varie realtà territoriali:

 “Recentemente lo Svimez ci ha riproposto una fotografia delle condizioni territoriali del servizio sanitario nazionale, confermando purtroppo la scelta di molti cittadini del sud di ricevere assistenza in strutture sanitarie del centro e del nord del Paese. Il tasso di mortalità infantile in Toscana è dell’1.8 ogni 100 nati, in Sicilia è del 3.3 e in Calabria è del 3.9.  Nel 2022 sono stati 629 i migranti sanitari. Per le patologie più complesse, come quelle oncologiche, arriviamo al 22% dei pazienti che si è spostato da sud al nord per ricevere cure. Partendo da questi numeri crediamo che la sanità digitale possa rappresentare l’unico strumento per recuperare questo gap. Il 2024 è un anno importante, nel 2023 sono stati messi a terra una serie di investimenti previsti in materia di digitalizzazione nel settore sanità. Il progetto del Ministero è ambizioso, attraverso il rafforzamento delle infrastrutture tecnologiche vuole, da un lato incrementare i flussi informativi sanitari e dall’altra simulare un modello di proiezione degli scenari a medio e lungo termine. Il lavoro che vogliamo fare come associazione è quello di fornire un approccio culturale all’opinione pubblica,  perché questa normativa non deve essere vista come un ostacolo, ma come una grande opportunità”.  

I relatori, esperti di fama nazionale e internazionale nel campo dell’E-Health e rappresentanti delle istituzioni sono intervenuti in merito  all’implementazione di tecnologie innovative nei sistemi sanitari regionali, l’accesso equo alle risorse sanitarie, e le buone prassi che possono contribuire al superamento del divario esistente tra le diverse Regioni. Un dibattito costruttivo per aprire prospettive innovative per il futuro del sistem sanitario,  al quale hanno dato un preziosissimo contributo anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessio Butti e l’Assessore Welfare Regione Lombardia, Guido Bertolaso. L’introduzione è stata affidata a Nicolas Gallizzi, Consigliere regionale Lombardia e Luca Marrelli, Consigliere regionale della Lombardia.

Nella prima sessione “Il ruolo di Medici, professionisti della Sanità e Associazioni: input per uno sviluppo sostenibile ed integrato verso un nuovo modello di partecipazione ed inclusione”  sono intervenuti: Francesco Amato, Presidente del Gruppo Tecnico di Terapia del Dolore del Ministero della Salute; Gianfranco Delle Fave, Prof. Ordinario Emerito Malattie Apparato digerente Università Sapienza Roma; Vitaliano De Salazar, Commissario AO Cosenza; Francesco Branda,  Professore di Statistica Medica Campus Biomedico;  Elettra Carini,  Unità di progetto di Telemedicina – AGENAS;  Carlo Nicora, Direttore Generale IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori – Milano. Nella seconda sessione “Le nuove frontiere del settore privato (farmaceutico, assicurativo, IT…) verso l’evoluzione dei modelli sanitari e assicurativi” hanno dato il loro contributo: Andrea Parisi, Amministratore Delegato AON; Giuseppe Di Domenico, Responsabile Bussiness Development Csa; Michele Monaco, Coordinatore Nazionale Progetti di Ricerca ERSAF – Progetto KeepYouCare.it.  Nella terza sessione “Dialogo con le istituzioni sui temi del digitale per la salute” sono nintervenuti:  Giovanni Migliore, Presidente FIASO e DG Agenzia regionale per la salute e il sociale (Aress Puglia);  Giulio Gallera, Presidente Commissione speciale PNRR, monitoraggio sull’utilizzo dei fondi europei ed efficacia dei bandi regionali – Regione Lombardia.

Una trasformazione digitale del Sistema Sanitario Nazionale – conclude Torchia –  può essere una grande opportunità che potrà garantire equità e uniformità tra le regioni. Quindi, Il nostro auspicio è rivolto ad una visione ed a un approccio orientato alla centralità del cittadino-paziente per salvaguardare il diritto alla salute ed attraverso lo sviluppo e la valorizzazione della tecnologia proporre sempre più una Sanità equa, moderna ed interconessa”.

fonte:ilgiornaleditalia

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